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Lunedí
21 Gennaio 2019

Liberate padre Maccalli - lettera del Consiglio Comunale

In apertura del Consiglio Comunale del 15 ottobre 2018, il presidente, Gianluca Giossi ha letto un messaggio, condiviso da tutto il consiglio, su padre Gigi Maccalli, il missionario cremasco sequestrato da un commando in Niger.
Ecco il testo del presidente del consiglio.
 

Liberate padre Gigi Maccalli

La notte del 17 settembre un commando di uomini ancora ignoti ha fatto irruzione nella missione di Bomoanga, in Niger, portando via con sé padre Pierluigi Maccalli, un prete missionario cremasco che da molti anni è impegnato nel continente africano. Da quel momento non si è mai avuto alcun aggiornamento dal Niger: né sull’identità dei sequestratori – forse jihadisti provenienti dal vicino Burkina Faso – e le loro motivazioni e scopi, né delle condizioni di padre Maccalli.  Allo sgomento per un fatto così grave si aggiunge di giorno in giorno, di ora in ora, l’angoscia per il silenzio che circonda questa vicenda lontana solo geograficamente ma in realtà così vicina alla nostra comunità.
Silenzio che molto spesso è carico del lavoro sottotraccia della Farnesina e del Vaticano, che rispettiamo pensando ai successi ottenuti in passato per casi simili.

È tuttavia fondamentale per noi, città di Crema, in questo consiglio comunale, esprimere la nostra vicinanza alla famiglia di padre Gigi Maccalli, a tutta Madignano che vuole riabbracciare il proprio compaesano, inviando al ministero degli Esteri questo messaggio: che sia massima l’attenzione per questo caso che ha colpito profondamente la nostra comunità preoccupata per le sorti di un suo figlio generoso, perché non cali il silenzio su una vicenda che ci riporta al dramma di uno dei paesi più poveri del mondo, devastato prima dalla dittatura e ora da una situazione socio-politica ed economica molto gravosa per una popolazione allo stremo. È questa situazione che ha chiamato lo spirito missionario di padre Maccalli, e noi tutti ci auguriamo che presto si abbiano notizie del suo stato.

Ci appelliamo al governo perché infonda il massimo impegno nelle relazioni diplomatiche con il Niger e il suo Presidente, Mahamadou Issoufou. E facciamo appello anche ai suoi sequestratori: vi preghiamo di far sapere alla sua famiglia che padre Maccalli è vivo e sta bene, e vi chiediamo di liberarlo, senza altre condizioni.​

 

Data: 
Mar, 16/10/2018
Pubblicato da: 
ufficiostaffsindaco